sabato 2 maggio 2009

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Ho sempre creduto che un elegante silenzio, una ferma sobrietà fossero le risposte migliori da dare a certe questioni. Adesso rischierò di essere ridicolo, rischierò di essere inascoltato, banale e retorico. Non me ne importa niente: so di essere onesto in quello che sto facendo. Ci sono dei momenti in cui non si può stare zitti. Non si può stare sempre zitti di fronte alla banalità imperante.
Viviamo in un paese in cui la politica è riuscita a farci credere che non ha più senso niente, niente a parte la convenienza, a parte il profitto, a parte il misero tornaconto personale. Io credo che ci sia bisogno di credibilità, sempre. Credo che uno scrittore senza credibilità non valga niente. Posso dire di essere uno scrittore esordiente non raccomandato, né vicino né affiliato a questa o a quell'altra lobby. Posso dire di essere un cane sciolto che crede nella credibilità.
Credo che la libertà di espressione sia un valore, un valore sacro, da difendere e non da banalizzare. Per questo mi impegno a prendere una posizione chiara. Una posizione che ho già preso in carteggi privati con editori, uffici stampa, organizzatori di festival letterari e che adesso rendo pubblica- nel solo modo in cui posso.
Io, Paolo Mascheri, rifiuto- come ho già fatto in passato- ogni invito a partecipare a tornei- slam, fight writing, reality writing "divertenti e colorati"- e a tutti gli eventi in cui l'autore viene trasformato in un buffone carino alla mercé di applausometri, palloncini e risate e la letteratura diviene una volgare caricatura di se stessa. Rifiuto questi eventi pur alienandomi simpatie, consensi, perdendo in visibilità e denaro. Non importa.
Io, Paolo Mascheri, rifiuto ogni proposta di scrivere libri su commissione.
Finché avrò la forza e la voglia di scrivere lo farò seguendo un percorso che è mio e soltanto mio, anche a costo di sbagliare libri, anche a costo di fallire del tutto. Il mio percorso dovrà restare incontaminato e autentico perché solo in questo modo avrà un senso e avrà valore.
(Vorrei che tra gli autori della mia generazione e tra quelli delle nuove generazioni ci fossero persone capaci anche di dire no, persone capaci di non svendersi per i contatti, per essere di continuo fra le ultime uscite, per fare i p.r. di se stessi, uomini- prima che scrittori- anche capaci di scelte controproducenti pur di rimanere fedeli alle loro idee. )
Nessun scrittore serio può sapere quale futuro avrà, quali libri scriverà. Ma mi sento di dire che se scriverò altri libri, io, Paolo Mascheri, mi impegnerò- come ho fatto fino a qui- a restare fedele alla mia idea di letteratura, di libertà di espressione e credibilità. Resterò fedele alle mie idee anche a costo di restare senza editore, senza agente, senza lettori. Anche a costo di restare solo.
paolo.mascheri@gmail.com